BSA EMERGENZA ALLUVIONE PENSIERO

Presentazioni:

 

“Sono di Parma con le Brigate di Rifondazione Comunista”

“Pablo, cane sciolto”

“io volevo solo dare una mano”

17 persone: 3 BSA toscana, 1 BSA verbania-cuso (non sapeva nemmeno lui il nome) 

Età compresa tra i 16 e i 60 anni

Provenienza geografica: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Sicilia.

Tesserati ad un partito: 3 (Rifondazione Parma)

Professioni: studenti, imbianchini, magazzinieri, ex contrabbandieri ed ex galeotti, tanti disoccupati. 

C’è anche un fan di Valerio Scanu.

 

Sappiamo chi sono le brigate di solidarietà attiva?

 

È lunedì 14 febbraio, siamo seduti al freddo in un paese popolato solo da tute gialle catarifrangenti e da 17 raccattati (cit). Davanti ad una birra, un paio di bicchieri di vino e una grappa parliamo insieme di cosa vuol dire brigata e di cosa intendiamo per solidarietà attiva. Ci diciamo cosa vogliamo fare, discutiamo della differenza tra solidarietà e assistenzialismo. Ci confrontiamo, ridiamo. Fumiamo e beviamo. Insieme andiamo a mangiare una pizza e brindiamo alla solidarietà.

Il confronto e i racconti continuano nella tenda e ci si addormenta avendo chiaro in testa cosa avremmo fatto l’indomani.

 

Cosa vogliamo fare?

 

Vogliamo spalare, vogliamo aiutare la gente, vogliamo restare qui, vogliamo farci conoscere, farci valere. Creare partecipazione, donare speranza.

Vogliamo lavorare bene.

 

Perché lo facciamo?

 

Perché si vuole un mondo un po’ migliore di questo, perché ci sono tante ingiustizie e tanti stronzi che si prendono meriti che non dimostrano sul campo, perché c’è chi sperequa sulle sfighe della gente, perché vogliamo offrire la nostra solidarietà ai nostri connazionali, nostri fratelli, nostri “compagni” (nel senso più ampio che questa parola possa intendere).

 

Come lo facciamo?

 

Parlando con la gente, ascoltando. Solo aprendo le orecchie possiamo ascoltare. 

Idee, proposte, azioni. 

Non chiacchiere. (se avessi voluto insegnare, avrei fatto altro - (cit))

Avanziamo proposte, facendo valere i nostri diritti (non mangiamo mica i gelati sulla fronte noi - (cit))

Non prendiamo impegni che non siamo in grado di mantenere (facile fare i finocchi con il culo degli altri - (cit))

Agiamo avendo ben presente chi siamo (allora, tra 5 minuti riunione, si discuterà di - chi siamo? Dove andiamo? Ahahaha (cit)).

Stando insieme (a volte vorrei lavorare ancora di più, poi però penso che sia importante avere dei momenti da passare insieme, pranzare insieme, anche prendersi una pausa per discutere di quello che stiamo facendo. Io dopo torno a lavorare ancora più rigenerato - (cit)). [D’altro canto il motto delle Brigate è “UNITI SIAM TUTTO DIVISI SIAM CANAGLIA”.]

Sapendo dare e ricevere solidarietà, sia essa praticata con i cittadini, il sindaco, la croce rossa (e le crocerossine), la protezione civile, i militari o la chiesa evangelica. 

Sotto i vestiti siamo tutti uguali. 

Sotto la pelle alcuni sono stronzi, ma quello è un problema loro.

 

La parola più nominata:

 

Grazie.

 

 

                                Tutto il resto è solo rumore di fondo. (cit)