L’essere entusiasta era diventato la sua funzione sociale, e a volte anche quando non l’avrebbe voluto, per non deludere l’aspettativa delle persone che la conoscevano, si mostrava entusiasta. Il sorriso trattenuto che aleggiava continuamente sul viso di Anna Pàvlovna, benchè non si addicesse ai suoi tratti appassiti, esprimeva, come nei fanciulli viziati, la costante consapevolezza di questo grazioso difetto, del quale essa non voleva, non poteva e non riteneva necessario correggersi. (Lèv Tolstoy)
-
community788 liked this
-
anytimefreudianslip liked this
-
nickthejam liked this
-
sometimesitssimple posted this